Papà: Figlia di vittima della sclerodermia |
||||||
| Ho 35 anni, a mio padre all'età di 59 anni, nel dicembre 2003, è stata diagnosticata la vasculite e la sclerodermia. |
||||||
Da quel momento è stato sottoposto a dialisi per tre volte a settimana. Era sempre più debole e inappetente, tanto da avere un calo ponderale di 12 kg. E' stato inoltre sottoposto a plasmaferesi e curato con l'Endoxan. Il 24 dicembre è tornato a casa; era sempre più stanco ma lottava con tutte le forze che gli restavano. Si recava, in ambulanza, all'ospedale quattro volte a settimana, tre per la dialisi e una per la plasmaferesi. Il 24 gennaio ha avuto una grave crisi respiratoria (alveolite?). Dopo 10 giorni di terapia intensiva, pur avendo superato la crisi, non era più in grado di muoversi!!! Alla seconda crisi si è arreso. Ci ha lasciati il 24 marzo alle 17.30. Aveva appena compiuto 60 anni! In assoluto ricordo un grave problema polmonare che ebbe nel 1999 - una polmonite interstiziale con versamento pleurico bilaterale - ma senza febbre! Prima di allora non si era MAI ammalato! In seguito ha avuto altri ploblemi: una depressione e, nel febbraio 2002, ha subito un'iliostomia in seguito a una diverticolite. Era sempre stanco e dolorante! Mi chiedo: 1)la malattia può essersi manifestata in seguito ad un grave trauma psicologico? 2) Dopo la prima crisi grave (24 gennaio - Sospetta alveolite) i medici hanno sospeso l'Endoxan e la Plasmaferesi, e somministrato antibiotici e antifunginei oltre che 40 mg di cortisone (sebbene tentassero di ridurlo). C'era altro che avrei potuto fare? Sento parlare dell'iloprost! 3) So che la malattia non è ereditaria, ma presenta "Familiarità" come dobbiamo comportarci in famiglia? |
||||||
| To Contact the Author | ||||||
|
||||||


