Sono una ragazza di 26 anni e l'anno scorso mi è stata diagnosticata la sindrome di Sjögren associata a tiroidite autoimmune. Nel '98 ho cominciato ad avvertire forte dolore e fastidio agli occhi, ma solo nel 2001 è stata trovata l'origine del mio malessere. Sono stata sottoposta a diverse visite dall'oculista dove il test di Schirmer ha mostrato marcata riduzione della lacrimazione. Da quell'istante ho cominciato una serie di accertamenti tra cui il reuma-test che è risultato positivo. Il mio medico curante ha consigliato di rivolgermi ad un reumatologo a Bari, il quale, attraverso tre ricoveri in regime di Day Hospital al Policlinico, mi ha sottoposto ad ulteriori esami: prelievi ematici di routine, ecografia tiroidea, radiografia del torace, elettrocardiogramma, scialo-scintigrafia, ecografia dell'addome, capillaroscopia e visita oculistica. E' stata confermata la diagnosi sospettata dall'oculista. Attualmente necessito di periodiche visite di controllo, assumo diversi farmaci, tra cui immunosoppressori, cortisonici, Bisolvon compresse, lacrime artificiali e gel salivare. Mi sono iscritta all'associazione pugliese di malati reumatici ma purtroppo non c'è alcun scambio di notizie. Sarei davvero contenta se, attraverso questo mezzo di comunicazione, potessi conoscere meglio questa sindrome, in alcuni aspetti molto misteriosa. Mi piacerebbe conoscere la sua evoluzione e le eventuali complicazioni per una futura gravidanza. Chiunque voglia e possa aiutarmi mi può scrivere al mio indirizzo e-mail. Grazie. |